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Visualizza Versione Completa : Consigli per un gioco migliore


Guybrush
03-01-2020, 08:32
Finiscono (quasi) le vacanze e ritorno…

Vi scrivo perché ho un dubbio: non credo di saper far giocare la mia gatta al meglio delle sue possibilità.

Vi spiego un attimo la situazione: ho preso una gatta adulta da metà ottobre (su per giù), che attualmente e credo anche in futuro starà in casa. Per cui cerco sempre di stimolarla in qualche modo: è molto curiosa quindi spesso le metto scatole in giro in modo che vada ad esplorare la nuova situazione (pensavo di prenderle un tunnel, o di fare una specie di labirinto con dei cartoni).

Ma il problema più grande è con la cannetta: praticamente non la usa ma adora una stringa di scarpa che faccio scivolare per terra. I primi tempi si fiondava su di essa senza alcun tentennamento, adesso ma mano che giochiamo inizia ad assumere atteggiamenti più predatori (si accuccia, si muove acquattata, cerca di nascondersi o contro i mobili o dietro oggetti per terra) a volte aspetta che mi allontani un poco (o che faccia scivolare il filo dietro un angolo) per correre all'attacco, ma molto spesso rimane accucciata pronta a scattare ma poi non fa più nulla : se mi sposto dietro un angolo del muro si mette a miagolare, se continuo a farlo ondeggiare sul pavimento dopo qualche minuto si stufa e si rimette seduta a guardare altrove.

Sto sbagliando qualcosa? Come posso migliorare la sue esperienza di gioco/predazione? Premetto che non lo faccio agitare a come se fosse speedy gonzales, cerco di mimare il movimento di qualche animale: piccoli scatti, fermo qualche istante, poi ancora un piccolo movimento, fermo , un movimento un po' più lungo e lento e così via.

Aletto
03-01-2020, 09:43
Non stai sbagliando nulla, ma forse lei sa che è una preda finta, l'ha già presa, odorata, rincorsa nello stesso contesto, sa come e perché compare e scompare. Credo cerchi una novità perché in natura le prede non compaiono sempre nello stesso modo, anche loro hanno un ampio margine di imprevedibilità, di orari.
Certo le prede diurne appaiono sempre di giorno a differenza di quelle notturne e il rapporto predatore-preda anche se a noi sembra sempre rinchiuso in una sceneggiatura fissa, in realtà non lo è. La variabile più importante secondo me è il qui ed ora sia dell'uno che dell'altra.

Se aggiungiamo che il filiforme per il gatto è un elemento prototipico perché i per i gattini il primo gioco è la coda della mamma ecco che i conti cominciano a tornare.
Forse in natura lei sarebbe un'abile cacciatrice di lucertole e serpi, forse la mamma portava queste prede ai suoi cuccioli, forse, forse, forse, vai a sapere.
Credo che a lei manchi quel margine di imprevedibilità che renderebbe più interattivo il rapporto predatore/preda ma che noi non possiamo offrire.
Molti gatti di casa si arrangiano come possono e ci riescono anche.

Mi tornano in mente le parole dell'etologo mio docente, più o meno erano: più welfare gli dai e più wellbeing ti potrà chiedere e nell'ambito del wellbeing vorrà mettersi alla prova entro i paletti della sua specie perché ha bisogno di essere se stesso.

No, non stai sbagliando nulla, stai capendo la tua gatta
I consigli sono sempre gli stessi e sempre terra terra: alterna i giochi dopo tre giorni e nascondili, scatoloni con forme diverse e disposti in ambienti diversi, idem per le stringhe, prova ad usare le cannucce (quelle per bere), porta in casa ramoscelli e foglie e ci nascondi le stringhe. Poi glieli farai riavere dopo un paio di settimane e così darai un ciclo alle motivazioni
Come vedi molto terra terra per animali che hanno bisogno di un'ampia visione adatta alla loro specie