Quote:
Originariamente inviato da Aletto
Rimanendo OT per un attimo
Che io sappia si riscontra in pazienti critici. Nelle persone sane o con acciacchi che rientrano nella cosiddetta norma, l'equilibrio acido-base è regolato dalla respirazione, dal metabolismo, dai reni (che come maestri funamboli regolano prodigandosi in ritenzione piuttosto che rilascio di ioni), da un sacco di roba che entra in fase compensatoria se si squilibra di quel tanto che non rientra senz'altro nell'alcalosi grave dovuta a malattie gravi.
|
Quindi in una persona...sanamente acciaccata è il corpo stesso che provvede a mantenere in equilibrio il pH.
Nel corso di gravi malattie penso che ci voglia ben altro che mangiar bietole e carote o latte e carne, per risolvere acidosi o alcalosi metaboliche.
Ho anche dei seri dubbi sul fatto che mangiare alimenti alcalini possa far alzare verso valori basici un pH acido, perché anche un cibo basico (che poi è solo debolmente basico) una volta ingerito viene inevitabilmente a contatto con i succhi gastrici, che hanno un pH bassissimo e reagendo con la debole alcanilità del cibo, la neutralizzano, perdendoci ben poco in acidità; perché possa esserci un effetto di apprezzabile riduzione del pH, sarebbe necessario ingerire un quantitativo tale di vegetali, che lo stomaco non riuscirebbe a contenerli neppure con la pratica del gavage (l'ingozzamento di oche a anatre per provocare steatosi epatica e ottenere infine il foie gras, ma questa è un'altra (orribile) storia).