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Vecchio 12-04-2019, 13:11   #54
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iottisan
Supergatto
 
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Predefinito Re: L’incredibile intelligenza del gatto

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Originariamente inviato da Muset2005 Visualizza Messaggio

In questo caso penso subentri un'ulteriore questione etica: è meglio che i gatti abbiano una vita densa di emozioni in cui possano seguire i propri istinti e la loro "selvaticità" o una vita di amore, affetto, protezione in casa?
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Originariamente inviato da Muset2005 Visualizza Messaggio

I gatti destinati a restare negli spazi domestici, forse non dovrebbero mai essere lasciati uscire, perché non sentano la mancanza di ciò che non hanno mai potuto avere.
Mi ero persa questa interessante discussione, e mi riallaccio a questi due punti cardine, credo, del discorso.
Io credo che il gatto dovrebbe essere lasciato più "libero" possibile, ma tenendo conto dell'ambiente circostante. Abito in campagna, o abito in una zona residenziale, in una strada chiusa, poco trafficata o ancor meglio, ho la possibilità di recintare un'ampia zona verde? Allora ben vengano i momenti di libertà. Anche se penso che anche in questo caso occorrano delle regole: sterilizzazione (ma non per rendere il gatto più "addomesticabile", quanto per evitargli incidenti o malattie), vaccinazioni e assolutamente in casa di notte. Questo è quello che faccio io con i miei.
Prima di loro, quando abitavo con i miei, ho avuto tre gatti vissuti esclusivamente in appartamento. Io e mia sorella studiavamo, mia mamma è professoressa, quindi eravamo in casa buona parte della giornata, l'appartamento era grande e avevano i loro spazi. Soffrivano? No, credo di no.
Sono sicura che i miei attuali gatti siano più "realizzati" questo sì.
Avevamo anche provato a portarli in giardino, i miei gatti di quando ero piccola. Col risultato che si appiattivano a terra, terrorizzati. E qua veniamo al secondo punto. Se un micio cresce in appartamento, non ha mai conosciuto altro, è spaventato dalla novità. Poi ovvio, a tutto ci si abitua e so di mici che, traslocando in campagna, si sono perfettamente adattati alla vita dentro/fuori. Ma portare "a spasso" il micio con la pettorina credo sia molto molto peggio che "relegarlo" in casa, lo traumatizzeremmo e basta.
Che è poi la stessa cosa ma al contrario, quando si vuole far adattare un gatto selvatico alla vita domestica. Forse, dopo mesi, anni, si adatterà. Ma a che prezzo? Mesi e anni vissuti nel terrore?

Io, con la mia attività da volontaria mi scontro ogni giorno con queste problematiche, e devo dire che sono a volte molto molto difficili da gestire.
Dalle adozioni dei gattini e gatti adulti, i preaffidi, quando devi valutare se la situazione familiare proposta è adatta al micio in questione. Alla gestione dei gatti di colonia. Oppure ai mici randagi, magari raccolti feriti o in difficoltà.
Per tutti questi si cerca sempre la soluzione più idonea al loro carattere e al loro vissuto, e devo dire che è un compito davvero difficile e di grande responsabilità.

Concludo rispondendo alla domanda che mi ha più intrigata di questo 3d: cosa mi aspetto dai miei gatti? Beh, io credo che mi aspetto che considerino casa mia anche casa loro, ecco. La mia famiglia la loro famiglia. Questo. Avere la loro fiducia, sapere che sappiano che possono contare su di me in qualsiasi momento.


"Mi era stato detto che l' addomesticamento con i gatti è molto difficile. Non è vero. Il mio mi ha addomesticato in un paio di giorni." Bill Dana
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