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Vecchio 28-03-2019, 11:04   #48
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Muset2005
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Predefinito Re: L’incredibile intelligenza del gatto

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Originariamente inviato da Riri Visualizza Messaggio
Non capisco, cosa intende l'autore del libro affermando che i gatti destinati alla vita in appartamento forse non andrebbero mai lasciati uscire perché non sentano la mancanza di quel che non potranno avere?
Se si intende gatto che fa una vita esclusivamente in casa portato all'esterno dall'uomo, magari al guinzaglio o comunque in momenti prestabiliti, magari anche molto occasionali, allora sono totalmente d'accordo.
Ma se si riferisce a gatti che vivono in appartamento e a cui è data libertà di uscire... Allora credo mi sfugga qualcosa.
Ora che me lo fate notare, effettivamente non è molto chiaro. Io l'ho interpretata come la prima opzione che hai scritto tu Riri, però è fraintendibile...

@Aletto

Sinceramente mi trovo d'accordo con ogni tuo intervento. Più mi informo, più leggo questo libro, più frequento il forum... e più mi interrogo sul tipo di vita che facciamo condurre ai nostri gatti. Molto banalmente, io sono sempre stata convinta che provassero emozioni come la paura, l'ansia, la sorpresa e anche la felicità o la tristezza, per quanto queste ultime si aprono a svariate sfumature di significato. Lo vedo nei loro occhi, nel loro modo di agire, e infatti nel libro c'è un capitolo sulle emozioni molto interessante.
I due interventi del libro che ho riportato rappresentano ciò su cui mi interrogo maggiormente, ovvero se lo stile di vita che ho costretto Isotta (lei come Matisse, il mio primo gatto) ad affrontare la soddisfi. A volte credo che lei sia appagata, altre volte mi sorgono dei dubbi... non potrò mai saperlo con certezza, posso solo fare il meglio che ho da offrirle. Ma le basterà? Ed è proprio questo che mi lascia sempre con quel dubbio interiore, perché il gatto è un animale complesso e per questo affascinante.
Mi inteneriscono molto i cani, il loro essere devoti ai propri padroni, la "facilità" con cui si instaura un rapporto di fiducia. Del gatto mi affascina il suo silenzio, il suo modo quasi invisibile di addentrarsi nella nostra vita e, pian piano, di far parte della nostra quotidianità tanto da diventare essenziale. Non schiamazza, ci sceglie. Sceglie di avvicinarsi, di farsi coccolare e si instaura un rispetto reciproco per il quale ognuno ha i propri spazi (in linea generale, poi ovviamente ogni gatto ha la propria personalità).

Grazie a entrambe per i vostri interventi e scusate se magari parlo un po' dell'ovvio... ma li apprezzo molto e apprezzo molto questa discussione!


There are two means of refuge from the misery of life: music and cats.
Matisse sempre con me
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