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Vecchio 26-05-2020, 21:32   #11
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alimiao
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Predefinito Re: Presentazione e richiesta consigli...

Ciao Nathan,
non ho capito bene da chi in particolare ti sia stato suggerito l'acquisto di un gatto? la neuropsichiatra e gli assistenti?

Innanzitutto, come ti è stato già detto, se devi prendere un gatto di razza, SOLO allevamenti, niente "casalinghi". Questo, per la tutela tua (di acquirente) e del gatto. Il micio ti deve essere consegnato non prima dei 3 mesi, con precise garanzie di salute (test genetici dei genitori, vaccinazioni ecc) e pedigree che ti verrà consegnato dopo l'avvenuta sterilizzazione.
Il prezzo minimo per un gatto di razza si aggira sugli 800 euro, ma varia a seconda della razza, dell'esemplare, e di tanti altri fattori, quindi può ben arrivare anche al doppio o al triplo.

Venendo alla tua domanda specifica sulla pet-therapy, in Italia a quanto mi risulta questa è molto poco praticata con i gatti, per una serie di fattori, che ti hanno già spiegato altri utenti. Il gatto è un animale molto diverso dal cane, molto poco "programmabile" e molto più istintivo. Non si può "insegnare ad un gatto" come faresti con un cane. Certo, un bambino autistico potrebbe trarre vantaggio dalla presenza di un gatto, ma non è detto! e non è detto che sia altrettanto. Quindi, mentre con un cane, da un certo punto di vista, vai "a colpo sicuro", con un gatto ci sono un'infinità di variabili individuali e di specie che
rendono il tutto molto imprevedibile.

Certo, ci sono razze tendenzialmente più mansuete di altre, più affettuose o che amano di più il contatto fisico... ma comunque, un gatto è un gatto. Può graffiare o mordere se disturbato, fare casino in casa, pisciare in giro per lo stress, rovinare i mobili, litigare con i cani, rubare il cibo dalla spazzatura, tentare di scappare... questi sono solo alcuni degli "effetti collaterali" che si presentano nella vita di noi proprietari di gatto. Insomma, attenzione che l'arrivo di un gattino potrebbe destabilizzare gli equilibri in casa, e non so se questo è quello di cui tuo figlio ha bisogno.

Per quanto riguarda la tendenza a scappare: se hai un giardino, devi assolutamente metterlo in sicurezza, perché con un gatto, anche se sterilizzato, non puoi avere la certezza al 100% che non inizi a vagare per il territorio, magari attratto da qualche odore o rumore. Per di più se è un gatto di razza, c'è anche il rischio che venga rubato!

Passando alla scelta della razza: il ragdoll è di solito descritto come un gatto molto mansueto, tranquillo, estremamente "manipolabile". A volte però tende ad essere timido e pauroso. Tuo figlio come si approccia agli animali? E' delicato? tende ad essere molto "fisico"? Il siamese è un gatto dalla forte personalità, alcuni lo trovano invadente, può diventare possessivo, geloso, richiede attenzioni costanti... non so se fa al caso vostro. Il persiano di solito è un gatto mansueto sì ma anche piuttosto timido e a volte un po' "freddo" nelle manifestazioni affettive... nonché molto impegnativo nella cura del pelo, come ti hanno già spiegato. Non capisco poi perché ti abbiano consigliato il persiano chincilla, che è una variazione di colore. I gatti Birmani sono anch'essi generalmente molto tranquilli, affettuosi ma non invadenti. I devon rex sono molto molto curiosi, giocherelloni, espansivi, vivaci, affettuosi e invadenti.

Però attenzione, nel gatto la differenza fra una razza e l'altra è molto meno decisiva che nel cane. Cioè quando tu compri un golden retriever piuttosto che un mastino napoletano o un chihuahua hai una definizione abbastanza netta delle caratteristiche di razza (ubbidienza, tempra, istinto predatorio, socievolezza, ecc), e infatti nessuno andrà mai da un allevatore di chihuahua dicendo "voglio un cane per andarci a caccia di anatre", ti diranno "se vuoi andare a caccia di anatre prenditi un setter"... se vuoi un cane per aiutare un bambino autistico non vai a prendere un mastino napoletano, ti diranno "prendi un golden o un labrador"... Ma per i gatti questo discorso non vale. I gatti non sono animali "da lavoro", non sono selezionati per un determinato scopo...e infatti non esistono gatti per ciechi, gatti poliziotto né gatti da riporto.
Il gatto fa quello che vuole, quando vuole, perché così gli va.

Tutto questo non vuol dire che l'eventuale presenza di un gatto non possa in qualche modo giovare a tuo figlio, come in generale avere un gatto giova a molte persone amanti dei gatti. Ma ciò è diverso dal dire che la presenza di un gatto "da pet therapy" sia curativa o addirittura terapeutica. Questa è un'aspettativa a mio parere non realistica e anche un po' pericolosa. Il gatto lo devi prendere per voi, se tutta la famiglia lo desidera, in quanto tale, non per essere "funzionale a", non come prescrizione medica. Che se poi non dovesse funzionare cosa faresti, lo daresti via? E' una decisione molto impegnativa, in cui devi considerare anche il benessere del gatto stesso.

Mi permetto di dire che forse è per questo che alcuni allevatori hanno fatto "lievitare il prezzo in modo direttamente proporzionale alla tua preoccupazione"... magari l'hanno fatto in buona fede per scoraggiarti... proprio perché vedevano che avevi delle aspettative molto alte, e loro in quanto allevatori sono preoccupati anche del benessere futuro dei loro gatti. Credo che se ti avessero fatto uno sconto speciale a causa della disabilità di tuo figlio, in quel caso non ti avrebbero fatto un vero favore perché avrebbero rinforzato la tua aspettativa che un gatto sia un po' un ausilio per l'invalidità come un cane da guida lo è per un non-vedente. (Intendiamoci, credo che le famiglie delle persone disabili andrebbero aiutate di più dallo stato in tanti modi, ma l'acquisto di un gatto di razza non mi pare priorità in questo senso).

Insomma scusami se mi sono dilungata, spero di essere stata chiara. Prendete un gatto se lo desiderate, se avete energie e voglia di prendervene cura, se siete pronti a farvi un po' destabilizzare... e senza attendervi risultati in cambio, che potranno arrivare, ma anche no.
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