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Vecchio 27-12-2016, 14:37   #13
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SerenaF
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Predefinito Re: Nutrivet per gatti anziani

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Originariamente inviato da babaferu Visualizza Messaggio
Il filetto di manzo arriva al 40 per cento di proteine, il petto di pollo è sotto il 30.
Ma 40% di proteine al netto dell'acqua? Cioé è considerata anche la percentuale d'acqua contenuta nel filetto o no? Sarebbe interessante poter confrontare la % proteica di un etto di carne bovina fresca e un etto dello stesso tipo di carne disidratata, perché quest'ultima si avvicina già di più come consistenza, contenuto di umidità, ecc... al croccantino.

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È evidente che se neppure il filetto da solo supera il 40 per 100 di proteine, un crocco che le superi.... Chissà da dove prende le restanti proteine....
Un bacio ba
Guarda, non mi illudo che nemmeno in Orijen tutte le proteine derivino esclusivamente da fonti animali

Ciao Nenya, ti rispondo anch'io punto per punto (o almeno ci provo)
- le farine ci sono in tutti i croccantini, dalla marca più becera del discount fino al top di gamma, per il semplice fatto che credo che servano al processo produttivo; non puoi mettere un cosciotto di pollo/agnello/vitello/tacchino nella crocchetta, se prima non lo hai disidratato e macinato. Poi i produttori possono sbizzarrirsi con le definizioni più varie "farina di carne", "carne disidratata", "proteine trasformate" , ma non vedo proprio come possano pretendere di ottenere un croccantino da un filetto di salmone fresco senza sottoporlo a procedure di essiccazione e senza ridurlo in farina. Non credo neanche però che dentro queste farine ci siano esclusivamente tagli nobili (cioé filetti privi di grasso); ci saranno anche ciccia, organi vari e ossa. Quello che nessuna etichetta di secco (e pochissime etichette di umido) dice è: della carne disidratata di maiale (faccio un esempio), quanta è carne nel senso di muscolo, quante sono interiora (fegato, cuore, polmoni, reni, stomaco) e quante ossa (e setole, volendo essere cattivi) del povero maiale ci sono?

- la correlazione tasso elevato di proteine e diarrea mi sembra abbastanza comune nel cane (per lo meno così mi hanno riferito; io un cane non so nemmeno da che parte si gira). Nel caso del gatto, oltre a dipendere molto dall'individuo (senza paletti di età), stando alle recensioni e alle testimonianze di conoscenti, alcune marche di gf provocano problemi digestivi più spesso di altre. Tra quelle che possono eventualmente provocare diarrea c'è ad esempio Orijen che io non ho mai provato; ho però provato altri grain free introdotti senza gradualità e nessuno ha mai dato a Chiquita (Edhel non la conto perché lei mangia quantità simboliche di croccantini) problemi di sorta, nonostante molti di questi avessero tenori proteici molto elevati (Purizon 44%, Wildfield Exclusion 42%, Carnilove 41%) e nonostante lei non fosse più giovanissima quando li ha provati (5 anni li aveva tutti). Il patatrac è successo con gli snack Alpha Spirit (32% di proteine): diarrea a spruzzo.
Quindi, boh, mi viene da dire che dipende dal gatto; certo non darei un gf pesante ad un micio che è già delicato di suo di intestino. E quindi sì, può starci un Happy Cat o un Brit Care (che- scusate l'OT- non vedo l'ora che cambi il distributore per l'Italia, perché a mio parere la Eagle la sta seriamente boicottando), così come può starci- con maggiore cautela- un cambio verso un altro croccantino grain free perché non è detto che la reazione sia identica con tutti i prodotti di quel segmento.

- il gf in caso di problemi renali è fuori discussione: non credo che nessun veterinario, per quanto controcorrente, lo consigli per un gatto con IRC. Anzi, dovrebbe proprio essere messo al bando il secco, a meno che il gatto si impunti e faccia lo sciopero della fame.
In caso di gatti anziani sani, secondo me il discorso è meno netto, posto che bisogna fare molta attenzione alle dosi con croccantini così "carichi". Innanzitutto bisognerebbe capire se il dimagrimento deriva dal prosciugamento dei depositi adiposi dell'organismo o dalla distruzione di massa muscolare (che di solito è la prima ad andarsene) e in questo caso se il processo, che è tipico della vecchiaia, può beneficiare di un maggior apporto di proteine o no. Anche su questo i veterinari ovviamente non riescono a mettersi d'accordo.

-Le ceneri da quello che so sono il residuo inorganico che rimane dopo la completa combustione del prodotto. In genere sono molto ricche di minerali, ma non sappiamo in quale misura. Ovvero, prendiamo Carnilove Cinghiale e Agnello: ceneri al 7,8%, ma calcio e fosforo molto bassi. Vuol dire, credo, che calcio, fosforo e magnesio rappresentano una frazione molto modesta di quel 7,8%, ma che altri elementi (zinco, rame, potassio: le sto sparando...) saranno in misura maggiore. Di fatto, come la % di proteine, che non ci dice nulla sulla loro qualità, anche quello delle ceneri è un dato generico. Purtroppo quasi nessun produttore fornisce il dettaglio.
SerenaF non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima