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Vecchio 11-11-2016, 21:07   #4
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GeorgiaGee
Gattone
 
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Predefinito Re: commenti, dubbi, domande, in merito all'approccio del nutrizionista dott. Bettio

Ecco qualche risposta alle domande di oggi!
In generale: ciò che ho scritto della visita integra ovviamente anche i miei commenti e le mie semplificazioni ad uso forum per rendere più sintetici passaggi (la visita è durata più di un’ora).

Per Serena

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Originariamente inviato da SerenaF Visualizza Messaggio
Tra l'altro, a conferma (?) della visione tradizionale, leggevo l'altro giorno di uno studio che è stato condotto in alcuni zoo tedeschi su un campione di grandi felini (tigri, leoni, leopardi, pantere, puma, ghepardi... di età compresa tra 6 mesi e 22 anni, quindi dai cuccioli ai senior) deceduti naturalmente o sottoposti ad eutanasia a causa di malattie preesistenti (comunque, nessun animale è stato sacrificato soltanto ai fini dello studio, quindi direi che dal punto di vista etico siamo a posto) e hanno constatato come in alcuni di questi ci fossero lesioni renali e urinarie, oltre a patologie ossee, ecc... (l'unica patologia che significativamente non era presente era il diabete).Ora, mi viene da chiedermi, ma cosa mangiano gli animali negli zoo? So di un santuario per ghepardi in Sudafrica che dà ai suoi animali le crocchette Iams (povere bestie...), ma normalmente negli zoo non vengono alimentati con carcasse di animali ovviamente crude?
Secondo me uno studio che prenda in considerazione le malattie dei grandi felini rinchiusi negli zoo è uno studio di per sé totalmente inattendibile. Lo zoo e' la malattia. Sono condizioni di vita terribili per felini nati per correre e cacciare per chilometri e costretti a passeggiare avanti indietro in una gabbia, peraltro in un clima diverso da quello per cui sono nati. Cambia tutto, quale beneficio apporta un’alimentazione ancorché corretta su animali che soffrono 24 ore al giorno? E peraltro, gli studi analizzano anche la qualità della carne? Perché le migliori bistecche vanno dagli chef, ai felini daranno bistecche di bovini imbottiti di steroidi che costano qualche euro al chilo, non certo carne scelta e garantita. Gli studi tenevano conto anche delle centinaia di sostanze di chissa’ quale origine che siringano ai felini dello zoo per tenerli buoni e poco aggressivi? Sono animali che si limitano a sopravvivere in condizioni invivibili...Un umano in gabbia tutta la vita quali malattie svilupperebbe anche mangiando sano? Il problema della medicina moderna, compresa quindi quella veterinaria, è che ragiona in modo medievale, a compartimenti stagni. Hai il raffreddore, prendi l’aspirina. Ma non si interessa di stabilire le cause. In vero tutte le scienze moderne ragionano così.La biologia di un essere vivente invece non funziona a compartimenti stagni.Ogni sintomatologia è il risultato di uno squilibrio globale: se soffre una parte, soffrono tutte. E’ come nella matematica, se cambi una sola variabile, cambia il risultato dell’intera equazione. L’equazione in questione è la biologia dell’essere vivente, non la malattia in se, ed è proprio qui che la medicina moderna fallisce. Non si possono portare ad esempio gli esami di animali costretti a vivere in uno zoo, perché a causa delle condizioni di vita in cui sono forzati a vivere tutte le variabili saranno sempre e comunque sballate e quindi anche il risultato.


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Originariamente inviato da SerenaF Visualizza Messaggio
Volevo anche chiederti, perché non mi è chiaro (perdonami! ): cos'ha detto a proposito della relazione fosforo-IRC? E' dell'avviso che un eccesso di fosforo (o una sua non restrizione) porti ad un peggioramento della malattia renale o non ha stabilito una correlazione stretta?
Purtroppo mi rendo conto di non aver approfondito questa parte, sara’ una delle domande che faro’ a Dicembre, ricordo di avergli detto che non me la sentivo di dare le pappe renal perché avevo letto che recenti studi dimostravano che le proteine non si devono togliere al gatto, ma che il problema sono il fosforo etc. Lui ha annuito, quindi forse è una mezza risposta?? Poi comunque la dieta mi sembra fatta di carni con poco fosforo, ed il pesce che ne è pieno mi viene detto di darlo solo 1 volta la settimana.



x Alimiao:

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Originariamente inviato da alimiao Visualizza Messaggio
Domande per Georgia:
1. ti ha anche prescritto una cura omeopatica da affiancare alla dieta?
2. in pratica per il tuo gatto come deve avvenire la transizione dal cibo industriale a quello Barf? e come agire se per caso il gatto rifiutasse il cibo casalingo?
1 Non mi ha consigliato cure omeopatiche per ora, ma di continuare con quello che sto gia' dando
2 Per ora non ne abbiamo parlato del caso rifiuto, cominceremo a dare pezzetti di questo e quello, continuando la solita alimentazione, per vedere come reagisce alla carne, cosa gli piace, e abituarlo al sapore.

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Originariamente inviato da alimiao Visualizza Messaggio
Affermazione di Bettio: Purtroppo la maggior parte dei veterinari, per interessi personali (sappiamo bene come le aziende premino chi vende i loro prodotti, esattamente come le case farmaceutiche ricompensano i dottori che prescrivono i loro farmaci) consiglia il cibo industriale spacciandolo per sano.

Mi sembra un'affermazione un po' troppo generalizzata.. io credo che molti vet consiglino cibo industriale per ignoranza/superficialità, non solo per convenienza personale.. certo purtroppo sappiamo tutti come gira il mondo, ma allora uno in malafede potrebbe dire che anche Bettio ha i suoi interessi personali a prescrivere un certo tipo di dieta, magari chessò la rapaxmangimi o la Dalla Grana lo sponsorizzano? in generale, le teorie dei complotti non mi piacciano molto, creano un clima di sfiducia generalizzato per cui alla fine non si crede più a nessuno..
Quello che ha detto Bettio è che c’è un interesse delle case produttrici a spingere i loro prodotti, al che ho risposto a lui che la mia esperienza personale confermava quanto detto, perché ad esempio in una clinica dove andiamo da anni il vet al momento di consigliare la dieta estrae dalla scrivania il catalogo di una nota marca e si basa su quella (ed è la stessa marca di cui sono piene le vetrine in sala d’attesa). Tieni conto che il mio non è solo il riassunto di cio' di cui ha parlato solo il dott. Bettio, ma è il riassunto di una discussione tra me e lui durata un’ora, quindi molte parti comprendono anche le mie considerazioni e le mie risposte espresse nel corso della discussione, nonché miei approfondimenti successivi che ho cercato di chiarire per voi aggiungendo commenti in seguito per chiarire concetti emersi dal continuo botta e risposta

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Originariamente inviato da alimiao Visualizza Messaggio
Affermazione di Bettio: Esiste una stretta correlazione tra l’alluminio utilizzato per le scatolette di cibo e l’insorgere di patologie tiroidee.
Questa è bella pesante da "digerire".. sapere che dando secco mettiamo a rischio i reni e dando umido mettiamo a rischio la tiroide non è una bella prospettiva.. avendo visto la recente puntata di Report riguardante proprio i materiali tossici, anche lì dicevano che le scatolette rilasciano delle sostanze tossiche, ma solamente se con un coltello si abrade l'alluminio fino a polverizzarlo..
Domanda: è una mia pia illusione che l'alluminio faccia male solo se l'interno della scatoletta viene abraso, o l'alluminio nella scatoletta fa male sempre e in ogni caso? Il formato in busta o in vaschetta è anch'esso tossico?
Sono stata io a sollevare l’argomento, avendo letto della relazione fra alluminio e tiroide e lui ha confermato ma non abbiamo approfondito l’argomento, entrando nello specifico (abrasione o meno). Un’altra questione quindi da approfondire meglio!

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Originariamente inviato da alimiao Visualizza Messaggio

Affermazione di Bettio: Ritiene innaturale e conseguentemente dannoso per la salute che il gatto faccia molti pasti nel corso della giornata. Essendo il gatto un predatore esso è naturalmente programmato per effettuare pasti lontani tra loro nel tempo ed è pertanto predisposto a lunghi digiuni.
Pasti lontani tra loro nel tempo, ma quanto lontani? cioè lui sta sconsigliando il fatto di avere cibo sempre a disposizione (tipo i crocchi nel dispenser) oppure anche dargli l'umido ogni 4 ore fa male? secondo me questo dipende un po' anche dal gatto (e dal padrone).. a me ad esempio, quando gli ho domandato "io ho due devon rex, sono gatti senza sottopelo, di solito gli si lascia cibo sempre a disposizione perché disperdono calore e rischiano di prendersi un'infreddatura, tantopiù che sono iperattivi.. quindi secondo lei non succede niente anche se non hanno cibo a disposizione?" risposta: "va bene ANCHE dargli cibo 3 volte al giorno".. io dal suo ANCHE avevo pensato che sarebbe stato meglio darglielo più spesso, non meno spesso .. ma forse questo discorso vale nel caso specifico dei devon o altri gatti spelacchiati?
Mi sembra che abbia quindi detto ad entrambi la stessa cosa. La frase “Va bene anche 3 volte al giorno” implica pasti piuttosto dilazionati nella giornata, in contrapposizione allo spiluccare crocchi ogni volta che passa davanti alla ciotola. Non ci ha dato un tempo preciso, né ci ha consigliato un numero esatto di pasti, quindi non posso essere più specifica Ci ha detto che dipende dal gatto e dalle sue abitudini. Un gatto abituato a mangiare in continuazione avrà sempre fame (per abitudine) e sarà quindi più difficile regolarizzare l’assunzione di cibo, in questo caso meglio non forzare (sarebbe traumatico passare da un regime all’altro di botto e si farebbero danni) e lasciare magari qualche premio di cibo sparso per casa..

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Originariamente inviato da alimiao Visualizza Messaggio
Affermazione di Bettio: Per evitare crisi di fame consiglia di lasciare a disposizione del gatto piccoli spuntini di cibo naturale (vongole sgusciate, etc…) Cibo sparso in casa ( movimento, ricerca venatoria) anche di notte (caccia notturna)..Anche a me lo aveva detto, ma, almeno parlando per me, mi sembra una cosa difficilmente fattibile. Cioè si sta parlando di nascondere vongole, carne cruda e frattaglie sanguinolente in giro, magari in cima agli armadi(consigliato da lui), oppure sotto al letto o in bagno?! per il gatto sicuramente è uno spasso, per gli umani un po' meno! io sinceramente per questo genere di giochi uso i crocchi o al massimo le croste di formaggio.

Ha detto esattamente la stessa cosa a me, di lasciare le vongole per la caccia notturna. Ma si possono secondo me lasciare anche nei piattini o cose del genere, fattibili per noi, insomma non serve simulare proprio letteralmente la giungla come ci ha proposto
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