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Vecchio 24-02-2019, 11:22   #43
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Aletto
Supergatto
 
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Predefinito Re: L’incredibile intelligenza del gatto

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Originariamente inviato da Riri Visualizza Messaggio
......@Aletto, mi colpisce quello che dici sull'aspettativa sociale che l'umano tende a non nutrire nei confronti del gatto perché non ne comprendiamo la socialità, mi colpisce proprio perché forse in realtà da Amelie è l'unica cosa che mi "aspetto"... In realtà fatico a parlare di vera e propria aspettativa, perché io mi aspetto che autodetermini la sua esistenza, nei limiti della specie, e aspettarmi qualcosa significherebbe avere illusioni di un certo tipo a riguardo e poter rimanere in qualche modo delusa, cosa che nei confronti di un gatto non contemplo nemmeno.
.....Ho paura........di non essermi spiegata come avrei voluto, nel caso son qui
Infatti non ho capito a quale intervento ti riferisci , non ho capito se ti colpisce positivamente, negativamente o perché non mi sono spiegata bene
Forse è questo: avevo scritto Alla domanda Ma cosa ci aspettiamo dal gatto, il soggetto siamo noi. A me viene da rispondere "mi aspetto che il gatto esprima chi è" però provo a risponderti considerando la nostra specie, le nostre motivazioni di specie e gli aspetti che le coinvolgono aprendo la relazione in un senso piuttosto che in un altro.
Se è questo il punto a cui ti riferisci, io ho preso in considerazione come si approccia al gatto (e agli altri animali) la nostra specie in generale e non i singoli individui.
Considerando la specie umana ho descritto le aperture relazionali più frequenti. La gran parte sono centripetative (di chiusura) e possono avere derive anche importanti, mentre quella più centrifugativa è quella epistemica perché ci spinge a decentrarci per prendere in considerazione il punto di vista del gatto
Queste poi si suddividono a loro volta.....ci vorrebbero pagine e pagine!

Le motivazioni umane che trovano un punto di aggancio con un altro animale sono essenzialmente quella epimeletica (affetto, affiliazione e protezione), quella sillegica (raccogliere, accumulare, catalogare ecc) quella esplorativa, e quella sociale. Ci sarebbe poi da approfondire anche l'aspetto emozionale che suscita in noi.

Parlo dell'essere umano perché il più delle volte la relazione col gatto e con gli altri animali è asimmetrica, sbilanciata, perché volenti o nolenti, siamo noi a scegliere la tipologia dell'incontro in base alle motivazioni di cui parlavo prima le quali poi determineranno la relazione e quindi il Cat Sense che è quello che ci interessa

In altre parole il senso del gatto che dovrebbe essere un concetto ben stabilito dalle sue prerogative, vediamo che invece viene plasmato a seconda delle nostre necessità ed aspettative, perché queste ci sono anche se non tutti le riversano sul gatto


"Quando mi trastullo con la mia gatta chissà se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei" Montaigne
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