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Vecchio 25-08-2018, 13:03   #15
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ElenaRolfi
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Predefinito Re: Sondaggio sulla predazione dei felini!

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Originariamente inviato da Malinka Visualizza Messaggio
Non ho votato perché secondo me è un sondaggio male impostato in tutti i sensi.

La piccola fauna selvatica è sempre stata abbondantemente e variamente presente nel nostro Paese, ma solo da diversi decenni si è assistito a un considerevole calo, fino a un vero e proprio crollo in termini numerici e di specie.
Capisco che gli studiosi cerchino di determinarne le cause, ma ho l'impressione che studiare l'impatto dei felini, nel caso del sondaggio, il gatto domestico nelle sue varianti di rapporto con gli umani (cioè se vive sempre in casa, ecc.) abbia un sostanziale vizio di intenti, in quanto velatamente il gatto è ritenuto uno dei probabili responsabili del declino faunistico autoctono selvatico.

Piuttosto ci sarebbe da chiedersi come mai solo in tempi relativamente recenti si sia verificato un tale intenso depauperamento della fauna selvatica.
I gatti hanno sempre vissuto con e soprattutto accanto all'uomo, ma a differenza di oggi, non venivano nutriti dall'uomo, ma dovevano arrangiarsi a procacciarsi il cibo cacciando.
In teoria oggi che il 90% dei proprietari provvede al cibo e che una grande percentuale di gatti vive in casa e al massimo accede a balconi e terrazzi, non ci dovrebbero essere preoccupazioni tali da spingere a studiare l'impatto della loro predazione sulla fauna selvatica.

Non è che per caso alcuni di questi ricercatori siano magari anche cacciatori?
Mi è venuta questa pulce nell'orecchio perché da molti anni proprio i cacciatori si lamentano dell'estrema rarefazione o addirittura della scomparsa di molti animali che un tempo arricchivano facilmente i carnieri dei seguaci di Diana e ne danno colpa principalmente proprio ai gatti; basta avere la disgrazia di doversi sorbire di persona le loro elucubrazioni o leggere i loro forum, per averne significativi esempi.
E chissà perché non accusano mai se stessi, non lo fanno neppure i plotoni di esecuzione che nel bresciano, al colle di San Zeno, attendono in massa i migratori per sterminarli (questo giusto per fare un piccolo esempio).

Questi fucilatori di esseri indifesi si rifiutano di ammettete che proprio loro sono i principali responsabili di questo disastro ambientale, in buona compagnia con l'agricoltura intensiva che ha fatto e fa largo uso di pesticidi e con la sottrazione e il guasto degli habitat naturali, per far posto alla specie vivente più invasiva che abbia mai popolato il pianeta: noi umani.

Non solo in Nuova Zelanda, ma anche in Australia si punta il dito contro i gatti come devastatori della fauna autoctona.
Non ho mai studiato la situazione in quei Paesi, quindi non sono minimamente in grado di dare un giudizio in merito.
Tuttavia prendere spunto da situazioni così differenti dalle nostre per indagare il gatto-predatore mi sembra solo un andare alla ricerca di un possibile e plausibile capro espiatorio, per eludere le vere cause della riduzione della nostra fauna selvatica.

Per quanto riguarda nello specifico l'impostazione del sondaggio, non capisco l'utilità di sapere se e cosa predano i gatti che vivono in casa; va da sè che prederanno poco e di certo non potranno catturare topi, conigli e altri mammiferi, visto che è alquanto improbabile che frequentino appartamenti, balconi e terrazzi, dove al massimo potranno esserci insetti e simili e qualche sventurato uccellino che si sia spinto dove non avrebbe dovuto.

Invece se il gatto ha accesso all'ambiente esterno, a meno che non porti in casa le sue prede naturali è un po' difficile che il proprietario possa conoscere il tipo e il numero annuo.

Poi certo il mio è un modo di sentire "di pancia" da persona senza specifiche competenze scientifiche, quindi scusate se sono andata OT e se non ho compreso lo spirito del sondaggio.
Il sondaggio non è stato realizzato da me ma da un mio collega che si occupa del monitoraggio della fauna selvatica e nello specifico dell'impatto sulla biodiversità della fauna selvatica da parte dei predatori domestici. In Nuova Zelanda e in Australia i domestici hanno devastato effettivamente la fauna selvatica inserendosi nelle nicchie ecologiche vuote come predatori efficientissimi di animali impreparati. Per quanto riguarda il nesso tra cacciatori e ricercatori posso assicurare che non esiste categoria più avversa alla ricerca dei cacciatori/agricoltori/allevatori in particolar modo per quanto riguarda il tema orso bruno e lupo.

Una curiositá, ot. Come mai parli di cacciatori e non citi i bracconieri?


"τέτλαθι δη, κραδίη, και κύντερον άλλο ποτ' έτλης."
ElenaRolfi non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima