Discussione: Adozione difficile
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 30-06-2020, 07:05   #8
Profilo Utente
Aletto
Supergatto
 
Utente dal: 12 2014
Paese: Roma
Regione: Lazio
Sesso: Donna
Gatti: 3
Messaggi: 7,460
Predefinito Re: Adozione difficile

L'unico presupposto che può convincere un animale che nella sua storia millenaria ha fatto del suo vivere come solitario un punto di forza, è la fiducia nell'ambiente e negli altri esseri viventi.
A lui questo presupposto è mancato ed è mancato nel periodo in cui era più sensibile e predisposto a valutare ed accettare positivamente quello che l'ambiente gli stava offrendo perché di positivo probabilmente non c'era nulla.

La paura, l'ambiente ostile, le esperienze negative, le emozioni negative che ne sono derivate stanno minando la possibilità di cambio di valutazione.

Lo hai salvato da un contesto pericoloso, era già impaurito.
La cattura, a fin di bene e parlando con termini umani, lo ha ferito nell'orgoglio ed acutizzato la diffidenza.

Pensiamo per un attimo a cosa possa significare essere catturati e portati via.
Lui non l'ha vissuta come salvataggio perché il gatto è tuttora un animale con forti tendenze alla selvaticità mentre noi lo pensiamo come domestico.
Dal punto di vista evolutivo è a domesticità in corso, un cantiere filogeneticamente aperto.

Normale e comprensibile perciò il suo comportamento.

Se non ha avuto una corretta socializzazione con l'essere umano nel primo periodo di vita, dovrà quindi rivedere tutta la sua valutazione dell'ambiente. E per ambiente si intende anche la presenza dell'uomo.

Noi adottiamo un animale che non ha bisogno dell'uomo per sentirsi al sicuro. La sua sicurezza consiste nella gestione individuale del pericolo, ed è quello che sta facendo.
Si potrà obbiettare che era in pericolo, sì, era in pericolo, aveva paura, ed io avrei fatto la stessa cosa che hai fatto tu. La cattura inevitabilmente ha aggiunto altro stress.

Per cui come ti hanno detto tutte le persone già intervenute, bisogna dargli il tempo durante il quale lui rivedrà le riprenderà in considerazione le sue valutazioni precedenti per dargli un altro significato. Non è un lavoro facile.
La pazienza non è solo la nostra, è anche la sua che se pensasse in modo umano potrebbe avere questa narrazione: che mi è capitato, sono finito (chissà perché! noi non lo sappiamo) in un tombino, è arrivata un'umana che mi ha catturato e portato da un'altra parte, questo posto non lo conosco, la vita mi aveva dato competenze diverse, e mo come faccio?


"Quando mi trastullo con la mia gatta chissà se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei" Montaigne
Aletto non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima