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Vecchio 29-06-2020, 11:05   #2
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alimiao
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Predefinito Re: Allevatori, siete sempre riusciti a vendere?

Ciao, è una domanda che mi sono posta spesso anch'io.
Non sono allevatrice ma posso dirti quello che ho sentito/visto dai miei amici allevatori.

Innanzitutto quando si alleva sarebbe bene partire con una solida rete di relazioni, che include allevatori amici/collaboratori, parenti, amici, disposti a dare una mano. Questo è utile non solo per i cuccioli invenduti, ma anche ad esempio per la gestione degli stalloni (è problematico avere maschi interi, specie se più di uno, all'interno di un allevamento specie se di piccole dimensioni... a meno di non farli vivere in spazi parzialmente separati, ma ciò a volte incide sulla loro qualità di vita... per cui spesso si affidano gli stalloni a persone amiche/collaboratori che li fanno vivere felici in casa e poi li cedono per gli accoppiamenti).

Secondo me la prima opzione se non ci sono richieste (o "richieste decenti"), e se il cucciolo non è destinato alla riproduzione, è di attendere un po'... non è detto che un cucciolo non venduto a 3 mesi non trovi un acquirente a 6 mesi. Forse a quel punto l'allevatore potrebbe fare sterilizzare le femmine a sue spese, onde evitare che facciano calori a vuoto (specie se c'è uno stallone in allevamento).

Certo che però se l'allevamento è piccolo e i cuccioli invenduti sono molti, si potrebbe creare una situazione di sovraffollamento, che alla lunga non va bene perché crea stress nei mici e anche potenziali problematiche igieniche e di salute.

A quel punto credo che la cosa migliore sia cedere i cuccioli ad un prezzo simbolico a persone di fiducia (gli amici/collaboratori/parenti menzionati sopra o persone da loro direttamente referenziate).

Questo chiaramente può capitare qualche volta, ma non deve essere una prassi... altrimenti l'attività di allevamento non è sostenibile alla lunga. Ho spesso notato come gli allevamenti che trattano razze rare e/o hanno dei colori particolari e unici hanno spesso i cuccioli già tutti prenotati a pochi giorni dalla nascita, o addirittura liste di attesa... essendo razze rare, magari vendono i cuccioli persino all'estero (lo "zio" del mio gatto è stato venduto in Giappone!). Per i Maine coon invece il rischio di "saturazione del mercato" è maggiore, dato che è uno dei gatti più venduti. D'altra parte però il fatto che sia più venduto lo mette al riparo dalle mode passeggere che spesso toccano le razze rare (ad es qualche anno fa i siamesi/orientali erano praticamente introvabili e i devon rex molto diffusi, ora è un po' il contrario).

Non so se la tua domanda sia solo una curiosità o se tu abbia già iniziato ad allevare e ti si sia presentato il problema. Come ti avevo già scritto, per un allevatore principiante è fondamentale iniziare avendo il sostegno e l'assistenza di un allevatore consolidato. In caso di difficoltà nella vendita dei cuccioli, l'allevatore consolidato potrà far leva sulla sua rete di conoscenze per aiutare a trovare degli acquirenti. Inoltre, potrà aiutare anche a pianificare gli accoppiamenti in modo da prevenire il più possibile questa eventualità.
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