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Richieste di aiuto generiche Inserite qui le vostre richieste d'aiuto o aiutate chi si trova in difficoltà con i propri gatti

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Vecchio 22-05-2020, 18:21   #1
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Lyandree.88
Cucciolino
 
Utente dal: 05 2020
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Smile Siamese Thai come secondo gatto?

Ciao a tutti!

Spero che possiate darmi una mano, in particolare se conoscete la razza Thai, di cui mi sto innamorando..... sulla carta XD

Abbiamo una gattina di 5 anni: Mary(-> fotina ). Trovatella, tanto giocosa e comunicativa quanto "burberina": non ama essere presa in braccio e si lascia coccolare solo quando decide lei.

Mi piacerebbe avere un secondo gatto, magari maschio (Mary è sterilizzata e ovviamente lui verrebbe castrato), per dare a Mary un po' di compagnia e per avere un gatto più "coccolabile" ..

Dalle descrizioni teoriche mi sono innamorata dei Thai: attivi, chiaccherecci e tanto appiccicosi (quanto belli )
Per chi è già proprietario: avete voglia di raccontami com'è possedere un Thai? Qualche aneddoto? (fermo restando che ogni gatto ha le sue peculiarità ovviamente)
Ci sono differenze sostanziali di carattere tra maschio e femmina?

E soprattutto .. Sono gatti che si prestano ad essere inseriti come "secondi arrivati"?

Noi abitiamo in Lombardia, mi sto muovendo per cercare qualche allevamento, in privato qualcuno avrebbe qualche consiglio da darmi? Vorrei trovare qualcuno che allevi blue point.

Grazie a tutti, da parte mia e di Mary!
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Vecchio 23-05-2020, 09:31   #2
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babaferu
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Utente dal: 06 2008
Paese: torino
Gatti: 3
Messaggi: 13,157
Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Ciao! E se la tua gattina non volesse il costoso thai che fai? Hai presente che ci potrebbero volere mesi per l'inserimento, pisciare in giro, soffiate, scenate.... Questa è la 1 cosa che mi sento di dirti.... I gatti non sono generalmente animali sociali, sei pronta a un inserimento che potrebbe non essere semplicissimo?
babaferu non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 10:47   #3
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devash
Supergatto
 
L'avatar di  devash
 
Utente dal: 09 2013
Paese: Napoli
Regione: Campania
Sesso: Donna
Gatti: 2
Messaggi: 4,124
Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Ha ragione Babaferu, dopo 5 anni di beata solitudine in un ambiente tutto suo la micia potrebbe avere difficoltà ad accettare un gatto che lei sentirebbe come un intruso. I gatti sono imprevedibili am nella mia esperienza, anche l’inserimento fatto meglio può riservare brutte sorprese. L’ho già detto, col senno di poi mai più due gatti a distanza di tempo, o insieme o niente.
Tra l’altro conosco persone che hanno i Thai, sono animali straordinari, intelligentissimi ma anche gelosi e possessivi. Una gatta che già sta un po’ sulle sue potrebbe finire con l’isolarsi ancora di più. Detto questo, tu sei miglior giudice del suo carattere di noi.
devash non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 10:54   #4
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Riri
Gatto
 
Utente dal: 08 2018
Regione: Emilia Romagna
Sesso: Donna
Gatti: 1
Messaggi: 660
Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Mi viene da sorridere, anche io ho una micia di cinque anni e anche io sono follemente innamorata del thai.
Detto questo, mi associo ai pareri di chi mi ha preceduta. In generale un secondo gatto può non essere ben tollerato dal residente (motivo per cui ho deciso che a meno che un micino non mi cadrà in testa Amelie starà tranquillamente da sola) in più il carattere del thai è davvero peculiare, penso potrebbe essere un inutile stress per tutti.
Poi penso che per me il thai resterà per sempre un sogno perché l'idea dell'acquisto di un animale di razza non mi esalta su altri fronti, ma questa è un'altra storia. Se anche un giorno mi troverò per le mani un simil sarò felicissima
Riri non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 11:39   #5
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Aletto
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Utente dal: 12 2014
Paese: Roma
Regione: Lazio
Sesso: Donna
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Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Come ti diceva ba non è la razza che fa il risultato di un inserimento, ma è la specie. Che sia thai, persiano ipertipico o meticcio, o altro, stiamo sempre parlando di felis silvestris catus.

Il gatto non è animale sociale, è un solitario ed in questo è molto ligio. E' socievole, questo sì, e lo constatiamo quotidianamente. Ma è socievole se gli vai a genio. Quindi cavallo, capretta, cane, uomo, coniglio, altro gatto sììììì...... se gli vai a genio.
Poi se vogliamo chiamarla comunque "socialità" allora dovremmo considerare la socialità di ogni singola specie e le sue infinite possibilità di esprimerla e quella del gatto è molto basata sulla familiarità: ti ho conosciuto, mi piaci, posso anche dormire vicino a te, farti una visitina durante il giorno, condivido dei rituali, ma resto un essere solitario per mia natura, opero in solitaria, predo in solitaria, marco per farti sapere quanto tempo fa son passato si qui ecc.

I gatto è quindi socievole, ti viene a cercare, ma se non gli vai a genio, qualunque sia la tua specie di appartenenza, non sarà interessato a costruire una relazione amichevole con te.

Sono tendenzialmente stanziali e territoriali anche se sono di razza e di una razza in particolare di cui ci siamo innamorati e di cui ci hanno detto che sono il non plus ultra. Ho un gatto di razza e due meticci, tutti e tre meravigliosi perché individui.

Dal loro territorio pretendono prevedibilità (rientra nella familiarità di cui parlavo prima), o al massimo un'imprevedibilità gestibile dal punto di vista sia fisico (oggi la poltrona non sta dove era ieri) che sociale: ossia quel cane, quell'altro gatto, noi o chi ci pare, lo conosco (familiarità) ed è prevedibile.

Mary, che è bellissima tra l'altro, è tutto questo che ho brevemente descritto, ma è anche molto di più
Mary non si fa coccolare? pazienza, è il suo modo di essere. Neppure Berenice è mai stata un campione in questo. Amen.

Non mi soffermo sul carattere di un maschio o di una femmina, sono individui con la loro sensibilità ed il loro mondo.
Non ci sono gatti che ci daranno garanzie di prestarsi ad essere secondi gatti o ad accogliere un secondo gatto
La relazione tra loro, dopo le banali accortezze dell'inserimento, è nelle loro mani.

Non penso si la risposta che ti aspettavi, ma secondo me questi aspetti vanno considerati


"Quando mi trastullo con la mia gatta chissà se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei" Montaigne
Aletto non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 13:12   #6
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Lyandree.88
Cucciolino
 
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Messaggi: 8
Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Grazie a tutti per le risposte!

Quote:
Originariamente inviato da babaferu Visualizza Messaggio
Ciao! E se la tua gattina non volesse il costoso thai che fai? Hai presente che ci potrebbero volere mesi per l'inserimento, pisciare in giro, soffiate, scenate.... Questa è la 1 cosa che mi sento di dirti.... I gatti non sono generalmente animali sociali, sei pronta a un inserimento che potrebbe non essere semplicissimo?
Capisco il tuo punto di vista, anche se non capisco cosa centri il "costoso"..

Giustamente mi mettete in guardia dalle possibili difficolatà, sono abbastanza preparata (psicologicamente intendo) alla possibilità di un inserimento difficile.
Devo dire che Mary si è sempre mostrata molto curiosa dei gatti "sconosciuti" che le è capitato di vedere (attraverso finestre o dal balacone) e non aggressiva, ma non saprei se possa essere un indicatore..

Devo ammetere che l'idea di avere un secondo gatto nasce soppruttutto dalla mia voglia di avere "anche" un gatto coccolabile, mi sono orientata su un Thai perchè sembrano il mio gatto ideale caratterialmente (sono anche belli, ma l'estitica non è un fattore determinarte per me nella scelta)

Quote:
Originariamente inviato da Riri Visualizza Messaggio
Poi penso che per me il thai resterà per sempre un sogno perché l'idea dell'acquisto di un animale di razza non mi esalta su altri fronti, ma questa è un'altra storia. Se anche un giorno mi troverò per le mani un simil sarò felicissima
Mi puoi capire allora..
Diciamo che non vorrei innescare una discussione sul adottare VS compare, penso che sia una scelta molto personale se fatta con coscienza; cioè se fatta tramite persone serie, volontari o allevatori che siano, e non persone improvvisate.
Ho deciso di rivolgermi ad un allevamento perchè mi piacerebbe un gatto con delle caratteritiche precise, poi ogni gatto ha il suo carattere e ci mancherebbe, ma mi sono creata delle aspettive.. a costo di sembrare "egoista", anche per questo sto cercando di informarmi bene sul carattere dei Thai.. tramite il forum ma anche mettendomi in conttatto con degli allevatori.


A suo tempo quando presi il cane feci lo stesso ragionamento, fu l'acquisto più felice della mia vita.


Quote:
Originariamente inviato da Aletto Visualizza Messaggio
Come ti diceva ba non è la razza che fa il risultato di un inserimento, ma è la specie. Che sia thai, persiano ipertipico o meticcio, o altro, stiamo sempre parlando di felis silvestris catus.
[...]
Mary, che è bellissima tra l'altro, è tutto questo che ho brevemente descritto, ma è anche molto di più
Mary non si fa coccolare? pazienza, è il suo modo di essere. Neppure Berenice è mai stata un campione in questo. Amen.

Non mi soffermo sul carattere di un maschio o di una femmina, sono individui con la loro sensibilità ed il loro mondo.
Non ci sono gatti che ci daranno garanzie di prestarsi ad essere secondi gatti o ad accogliere un secondo gatto
La relazione tra loro, dopo le banali accortezze dell'inserimento, è nelle loro mani.

Non penso si la risposta che ti aspettavi, ma secondo me questi aspetti vanno considerati
In effetti un'ottima riflessione.
Ovviamente noi non vogliamo meno bene a Mary perchè non si fa coccolare, rispettiamo la sua natura e ci divertiamo farla giocare seguendo le sue attitudini.
Ma personalmente mi pierebbe avere ANCHE un gatto più appiccicoso..

Parlando di razze, gli allevatori seri (anche per questo chiedevo qualche consiglio) dovrebbero selezionare un certo carattere "tipico", oltre che un'estetica, quindi mi chiedevo se esistesse una razza più predisposta a dividersi il territorio, o comunque ad avere rapporti civili con altri gatti rispetto ad altri, e per estensione se il Thai (che mi piace tanto) potesse essere una di quelle.

In più chiedevo diffenrenze maschio/femmina perchè al netto dei caratteri individuali ci sono altre razze (sui cani sono più esperta che sui gatti) dove ci sono tipicità leggermente diverse tra i sessi.. ^_^

Tra l'altro i gatti vivono in colonie anche numerose, quindi penso abbiamo un senso del territorio molto diverso da quello classico, ad esempio canino.. da quello che so, l'importante per far convivere bene più gatti è mettere a disposizione risorse in abbbondanza per tutti, in quanto il gatto a differenza del cane ha molto meno il concetto di "mio o tuo".
Non è possibile rendere un convivenza accettabile (sperando che nel tempo si vadano a genio, come giustamente dici) non facendo mancare risorse?

Ultima Modifica di Lyandree.88; 23-05-2020 at 13:17.
Lyandree.88 non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 13:33   #7
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babaferu
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Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

"Costoso": sono felice che per te non c'entri nulla, altre/i potrebbero fare discriminazioni e pensare al valore economico.... E far fare una brutta fine alla gattina gratis e poco rispondente alle aspettative.

Sul resto non mi pronuncio.... Già ha scritto molto bene aletto, e devo dire che dei gatti io adoro (e mi sorprendo sempre) soprattutto la variabilità, la capacità di dialettica....
A proposito, la nostra Lluvia che ora ha 12 anni era un pò come la tua gatta. A circa 8 anni ha iniziato un lento cambiamento e ora adora le coccole (non essere presa in braccio). A me piacciono i gatti perché sanno sorprendermi sempre.
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Vecchio 23-05-2020, 14:37   #8
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Aletto
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Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Quote:
Originariamente inviato da Lyandree.88 Visualizza Messaggio
........
Ovviamente noi non vogliamo meno bene a Mary perchè non si fa coccolare, rispettiamo la sua natura e ci divertiamo farla giocare seguendo le sue attitudini.
Ma personalmente mi pierebbe avere ANCHE un gatto più appiccicoso..

Parlando di razze, gli allevatori seri (anche per questo chiedevo qualche consiglio) dovrebbero selezionare un certo carattere "tipico", oltre che un'estetica, quindi mi chiedevo se esistesse una razza più predisposta a dividersi il territorio, o comunque ad avere rapporti civili con altri gatti rispetto ad altri, e per estensione se il Thai (che mi piace tanto) potesse essere una di quelle.

In più chiedevo diffenrenze maschio/femmina perchè al netto dei caratteri individuali ci sono altre razze (sui cani sono più esperta che sui gatti) dove ci sono tipicità leggermente diverse tra i sessi.. ^_^

Tra l'altro i gatti vivono in colonie anche numerose, quindi penso abbiamo un senso del territorio molto diverso da quello classico, ad esempio canino.. da quello che so, l'importante per far convivere bene più gatti è mettere a disposizione risorse in abbbondanza per tutti, in quanto il gatto a differenza del cane ha molto meno il concetto di "mio o tuo".
Non è possibile rendere un convivenza accettabile (sperando che nel tempo si vadano a genio, come giustamente dici) non facendo mancare risorse?
Credo che nessuna persona seria che conosca il gatto possa darti garanzie, possibilità sì ce ne sono, garanzie no. Gli allevamenti selezionano come corredo genetico anche il carattere, l’indole. Per fortuna il gatto ci stupisce sempre e la sua enorme fluidità comportamentale può avere talvolta il sopravvento.
Dico per fortuna perché questo fa parte della ricchezza di ogni individuo che non esce come da una catena di montaggio della toyota

Tieni presente che un gatto appiccicoso potrebbe esserlo perché di considera uno scudo nei confronti di un mondo che non riesce a fare suo. Ti andrebbe bene lo stesso? Sapresti come far fronte a questa eventualità? Eppure sento dire: è tanto tranquillo e affettuoso!! è la mia ombra

Non possiamo fare un parallelo tra cane e gatto perché il cane è socialmente organizzato ed il gatto no, le gatte collaborano tra loro quando ci sono i piccoli e allora per es una preda mentre l’altra allatta ed accudisce. Il cane vive in squadra con l’uomo ed il gatto no, e via dicendo. La socialità è diversa.

Le colonie: sono aggregati attorno alla risorsa alimentare dovuta agli orari stabiliti da chi li accudisce. Osservandole si vede anche che non tutti i gatti sono così disponibili alla condivisione del momento del pasto anche se poco prima, aspettandolo si erano scambiati segnali di socievolezza e familiarità destinati però a dissolversi a pasto terminato. Non solo, a volte anche durante il pasto.
È lì che vediamo la territorialità più o meno marcata in un individuo piuttosto che in un altro, la disponibilità tollerare la vicinanza di un consimile o meno.
Direi che i gatti, a differenza di noi o anche dei cani o di altri animali sociali, preferiscono di gran lunga mantenere le “distanze sociali”, quelle per noi tanto faticose da rispettare in questo periodo.
Bisogna saper osservare e ragionarci su, non è tanto immediata l’interpretazione di ciò che abbiamo visto e spesso è controintuitiva

Più risorse primarie ci sono e meglio è, ovviamente. Ma non sono tutto ciò di cui necessita. Il gatto ha necessità etologiche diverse da altri animali sociali

Chi ti ha detto che il gatto a differenza del cane ha molto meno il concetto mio-tuo?
Non pensi in questo caso ad una competizione?
La motivazione competitiva nel gatto è molto forte
Chi o dove ti stai informando?

Thai o non thai, il mio consiglio è di non stressare la tua micia che vive da cinque anni come gatto unico in quel territorio, e di non avere aspettative nei confronti di un gatto o di qualunque altro animale


"Quando mi trastullo con la mia gatta chissà se essa non faccia di me il proprio passatempo più di quanto io faccia con lei" Montaigne
Aletto non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 15:38   #9
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Anubi
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Utente dal: 10 2016
Regione: Lombardia
Sesso: Donna
Gatti: 5
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Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Quote:
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Ciao a tutti!

Spero che possiate darmi una mano, in particolare se conoscete la razza Thai, di cui mi sto innamorando..... sulla carta XD

Abbiamo una gattina di 5 anni: Mary(-> fotina ). Trovatella, tanto giocosa e comunicativa quanto "burberina": non ama essere presa in braccio e si lascia coccolare solo quando decide lei.

Mi piacerebbe avere un secondo gatto, magari maschio (Mary è sterilizzata e ovviamente lui verrebbe castrato), per dare a Mary un po' di compagnia e per avere un gatto più "coccolabile" ..

Dalle descrizioni teoriche mi sono innamorata dei Thai: attivi, chiaccherecci e tanto appiccicosi (quanto belli )
Per chi è già proprietario: avete voglia di raccontami com'è possedere un Thai? Qualche aneddoto? (fermo restando che ogni gatto ha le sue peculiarità ovviamente)
Ci sono differenze sostanziali di carattere tra maschio e femmina?

E soprattutto .. Sono gatti che si prestano ad essere inseriti come "secondi arrivati"?

Noi abitiamo in Lombardia, mi sto muovendo per cercare qualche allevamento, in privato qualcuno avrebbe qualche consiglio da darmi? Vorrei trovare qualcuno che allevi blue point.

Grazie a tutti, da parte mia e di Mary!
Innanzitutto complimenti a Mary, è una micina bellissima.
Se ti senti pronta di affrontare un nuovo inserimento con tutto, ma proprio tutto, quello che ne consegue, aspetti positivi, ma a volte pure negativi, che ti hanno già elencato chi mi ha preceduta, io mi sento di consigliarti di parlare con vari allevatori, di visitare degli allevamenti e di informati bene sulla razza di cui ti sei innamorata e quando troverai il micino che ti ruberà il cuore adottalo, sicuramente l'inserimento di un cucciolino sulla carta è più facile di quello di un adulto.
Sicuramente la micia, avendo vissuta sola per 5 anni, all'inizio sarà destabilizzata dalla presenza di un nuovo gatto, ma non è detto che non lo accetti. Io ho avuto Bizet che è stato micio unico per 3 anni ed ha accettato la mia gatta adulta, all'epoca di 7-8 anni, dopo 24 ore dal primo incontro, la stessa gatta l'anno scorso all'età di 12 anni ha accettato 2 cuccioli. Insomma per quella che è la mia esperienza inserire due gatti contemporaneamente non è garanzia di una buona riuscita dell'inserimento, così come inserire successivamente un ulteriore gatto non è sempre "una cosa negativa e fonte di stress", magari all'inizio può anche essere, ma poi non è detto e magari il micio che era solo ne tra pure giovamento. Certo bisogna avere certe accortezze come arricchire le risorse primarie del territorio, avere lo spazio giusto per evitare contese territoriali, ma se tutto ciò è possibile io sono favorevole ad adottare più gatti, se si può.
Di tutti gli inserimenti che ho fatto in prima persona e che ho seguito solo uno è stato molto difficile e stressante, quello del mio Skipper che non accettava i miei due mici residenti, ci è voluto tanto tempo e pazienza ma le cose sono migliorate, certo non gli stanno ancora oggi simpatici dopo più di 2 anni, ma li tollera se non cercano di toccarlo . Lui però non era un micio di un allevamento, era un ex randagino che veniva scacciato e picchiato da altri maschi adulti e sicuramente il suo vissuto in strada l'ha segnato.
Tutto quello che hanno detto gli utenti che mi hanno preceduta è giustissimo, concordo con loro, hanno puntualizzato degli aspetti da tenere ben in considerazione, ma non mi sento di dire che adottare un altro micio quando se ne ha solo uno è tra virgolette sbagliato per il micio residente, se fosse così allora tutti dovremmo avere un solo gatto, ma non mi pare che sia così. Secondo me bisogna considerare ogni singolo caso, ogni caso, ogni gatto è diverso da un altro e solo tu che conosci la tua gatta, il suo territorio, puoi sapere se hai la possibilità di garantire una convivenza pacifica tra più gatti.
Anubi non è collegato   Rispondi Citando Vai in cima
Vecchio 23-05-2020, 17:49   #10
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alimiao
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Predefinito Re: Siamese Thai come secondo gatto?

Ciao,
vado parzialmente controcorrente, secondo me è legittimo avere un minimo di aspettative sul carattere di un gatto, soprattutto se lo si prende in allevamento. Seppure tu ami Mary per come è, il tuo vissuto (le tue esigenze "di specie" diciamo) ti porta a desiderare ANCHE un gatto più affettuoso. Questo non vuol dire certo dimenticarsi di Mary una volta che il nuovo micio sarà arrivato, o pensare che lei "vale meno" perché non è di razza o non è coccolona. Ci mancherebbe!

Io sono appassionata di gatti di razza, anche se sono consapevole che questa scelta per alcuni versi è probabilmente egoista e forse non del tutto etica, e c'è parecchio di migliorabile in tutto quel mondo che ruota attorno all'allevamento. Comunque questo è un altro discorso.

Quando ho deciso di prendere un gatto, avevo più o meno in mente come mi sarebbe piaciuto, soprattutto a livello di carattere: coccolone, socievole, intelligente, chiacchierino, possibilmente abbastanza tranquillo da permettermi di lavorare da casa senza creare troppi danni. Il mio gatto preferito a livello estetico era il siamese moderno/orientale, ma ho preso in considerazione anche thai e devon rex (comunque volevo un pelo corto per ragioni di allergia agli acari della polvere). La mia colorazione preferita era il manto point, in ogni sua variante. Ho visitato molte expo feline nel nord Italia per quasi un anno e mezzo, parlando con molti allevatori (ahimé tu adesso non credo potrai farlo per un bel po' causa covid...).

I siamesi (moderni) mi sono spesso stati descritti dagli allevatori come gatti "dalla forte personalità"... intelligentissimi (del tipo che imparano ad aprire porte, frigoriferi, ecc... quindi un'intelligenza anche problematica ), possessivi, gelosi, attaccati al padrone più che al territorio (tanto da tollerare bene guinzaglio, vacanze in giro, ecc, ovviamente se abituati) ma a volte e in alcune linee di sangue un tantino "nevrotici"... più di una volta ho sentito dire dagli allevatori che è meglio che il siamese sia gatto unico. Ora io dico, se non fosse almeno un po' vero, che interesse avrebbero gli allevatori a dire una cosa del genere, che fra l'altro per loro è antieconomico?
I Thai mi sono stati descritti come dei siamesi "più moderati", con le stesse caratteristiche di base ma meno estremizzate. Gatti molto longevi (mentre i siamesi moderni sono propensi a varie malattie genetiche), equilibrati, più "gatti-gatti" rispetto ai siamesi, che sono più "gatti-cani" (anche se so che queste espressioni si prestano a malintesi e lasciano il tempo che trovano).
Alla fine poi io mi sono fatta prendere dalla simpatia dei devon rex, mi ha colpito come, anche dalle gabbie in expo, avessero sempre voglia di giocare e interagire. Insomma mi ha colpito il carattere, anche se non corrispondeva al mio ideale estetico (diciamolo, li trovavo proprio bruttini!! però bruttini buffi, dei "tipi" insomma ). Ho visitato un paio di allevamenti, nessuno aveva la colorazione point. Tutti mi descrivevano questi gatti come molto affettuosi, attaccatissimi al padrone, vivacissimi, dolcissimi e chiacchieroni. Alla fine ho trovato un allevatore che mi è parso serio e soprattutto entusiasta, e ho preso una coppia di fratellini, Waffle e Wasabi, uno color crema e l'altra tartaruga.

Ora, dopo 5 anni, cosa posso dire sul carattere dei miei devon? Hanno "soddisfatto le mie aspettative"? Innanzitutto ho visto confermate alcune caratteristiche descritte come tipiche della razza da allevatori e libri. Sono affettusi? Sì, di più, sono appiccicosi. Hanno proprio bisogno del contatto fisico, spesso hanno manifestazioni di "entusiasmo" tipo saltare addosso e rimanere appollaiati sulle spalle facendo la pasta. Ognuno però con lievi sfumature: la femmina più estroversa, il maschio un tantino più contenuto. Amano farsi manipolare, coccolare, strapazzare. Chiacchierano molto. Sono attaccati al padrone? Di più, sono come dei bodyguard. Ti seguono ovunque, vogliono partecipare in qualsiasi cosa tu stia facendo, dal pelare cipolle al fare la doccia o guardare la tv. Per questo, alcune persone li trovano un po' troppo invadenti (infatti lo sono). Sono vivaci? Oddio, tasto dolente. Hanno una vivacità e curiosità molto pronunciate, questo da una parte è divertente perché vogliono sempre giocare e ti fanno ridere con le loro "trovate", ma dall'altro può risultare problematico se come me si lavora da casa e bisogna avere dei momenti di concentrazione e calma. Abbiamo trovato il nostro equilibrio, ma diciamo che sono gatti che esigono l'interazione costante con l'umano, non sono indipendenti o solitari. Un'altra nota negativa è questa vivacità li pone in costante rischio, bisogna avere la casa assolutamente in sicurezza altrimenti sono guai. Sono anche gatti molto socievoli e amano avere compagnia di parenti o amici in casa, anche per molti giorni (per la serie "più si è meglio è").
Col devon rex ho sempre sentito dire che sono gatti molto facili per gli inserimenti, data la loro socievolezza. Si ambientano subito e vanno d'accordo con cani, gatti, e piante da giardino .

Dunque tutto questo per dirti che sì, secoondo me è vero che ci sono delle caratteristiche peculiari nelle razze, ovviamente con tutte le varianti individuali e di linea di sangue. Dunque fossi in te inizierei a prendere contatti con allevamenti seri, e inizierei a parlare con gli allevatori spiegando la tua situazione, le tue aspettative ecc. Non mi fossilizzerei assolutamente sul colore blue point, che fra l'altro è piuttosto raro (bellissimo eh, sono d'accordo!!). Certo puoi avere una preferenza di colore, se dovessi trovare il cucciolo così meglio, ma le cose importanti sono altre. Andrei a visitare un po' di allevamenti senza impegno, per vedere questi gatti da vicino e conoscerli meglio. E poi se ti avessi fatto venire la curiosità, puoi fare come me e scegliere invece una scimmietta ricciolina, tu e Mary avrete il cinema a casa gratuito per tutta la vita, altro che Sky e Netflix

Ultima Modifica di alimiao; 23-05-2020 at 17:52.
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